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Tutto sulla cartella

 

La cartella di pagamento è il documento che Equitalia invia ai cittadini su incarico dell’ente creditore in cui sono riportate tutte le informazioni utili, tra cui l’ente che richiede il pagamento, il nominativo del debitore, la somma da versare, le procedure che Equitalia attiverà in caso di mancato pagamento nel termine dei 60 giorni. Nella cartella si trovano, inoltre, il dettaglio degli interessi, delle sanzioni e di tutte le altre spese, le indicazioni di come e dove pagare, presentare ricorso o richiedere una rateazione.

È importante ricordare che Equitalia restituisce integralmente agli enti creditori gli importi riscossi, compresi interessi e sanzioni previsti dalla legge. Equitalia trattiene invece il rimborso delle spese di notifica, pari a 5,88 euro, e l’aggio, ovvero la percentuale sulle somme effettivamente riscosse, fissato dalla legge al 9% a titolo di remunerazione onnicomprensiva per il servizio svolto. Per i pagamenti effettuati entro i 60 giorni dalla notifica della cartella, l’aggio è ripartito tra il contribuente (4,65%) e l’ente creditore (4,35%).

Avviso: Per i ruoli emessi a partire dal 1° gennaio 2013 l'aggio di riscossione è pari all'8% (decreto legge n. 95 del 2012).

Equitalia notifica la cartella attraverso un messo, un ufficiale di riscossione o mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Quando non è possibile notificare per assenza o irreperibilità del destinatario (articolo 140 codice di procedura civile), è prevista la notifica per affissione all’albo comunale.  Dalla data di notifica, il cittadino ha 60 giorni di tempo per pagare o contestare la cartella. Scaduto il termine, si dovranno pagare ulteriori importi:

  • gli interessi di mora, che maturano  a partire dalla data di notifica su ogni giorno di ritardo e che Equitalia riversa interamente agli enti creditori;
  • per i debiti previdenziali, le sanzioni civili o cosiddette “somme aggiuntive”, che Equitalia riversa sempre interamente agli enti creditori;
  • l’aggio di riscossione interamente a carico del contribuente e pari al 9% del totale (8% per i ruoli emessi dal 1° gennaio 2013);
  • le eventuali spese per le procedure cautelari ed esecutive (fermi, ipoteche, pignoramenti).

Se la cartella non viene pagata entro 60 giorni, Equitalia deve attivare tutte le procedure per il recupero forzoso del credito

Il modello della cartella di pagamento è stato modificato nel tempo per assicurare al cittadino una comunicazione sempre più chiara e semplice. Il modello vigente, approvato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 3 luglio 2012, viene utilizzato per i ruoli emessi dagli enti creditori a partire dal 31 luglio 2012.

Per alcuni enti creditori la legge ha introdotto nuovi atti che sostituiscono la cartella: l’avviso di addebito dell’Inps, che dal 1° gennaio 2011 ha preso il posto della cartella di pagamento per i crediti di natura previdenziale, e l’accertamento esecutivo, che dal 1° ottobre 2011 ha sostituito in parte la cartella per i crediti erariali. L’accertamento esecutivo è stato successivamente esteso dal legislatore anche ai crediti dell'Agenzia delle dogane.

Consulta i fac-simile della cartella: