Cartelle e avvisi

Pagare entro o dopo la scadenza può fare la differenza. Scopri tutte le informazioni sui pagamenti delle cartelle

Pagamento entro la scadenza

Per effettuare il pagamento di cartelle e avvisi devi utilizzare il bollettino Rav che trovi allegato alla cartella/avviso che ricevi. È già prestampato con l’importo da pagare e con l’indicazione di un codice (serie numerica) che lo identifica.

Il decreto legislativo n. 159/2015 ha stabilito che, a partire dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2016, l’aggio è sostituito dagli “oneri di riscossione”, che sono dovuti  per il funzionamento del servizio nazionale di riscossione,  con una significativa riduzione dei costi per il cittadino.
Infatti, in caso di pagamento effettuato entro 60 giorni dalla notifica della cartella, tali oneri sono pari al 3% delle somme riscosse, con un risparmio, quindi, dell’1,65% rispetto al passato.
È importante ricordare che l’importo stampato sul bollettino è valido solo se effettui il pagamento entro la scadenza indicata sul documento a cui è allegato. Oltre tale termine, è necessario l’aggiornamento dell’importo che includerà ulteriori voci (interessi di mora, eventuali spese di procedura).

Pagamento dopo la scadenza

In caso di pagamento effettuato dopo 60 giorni dalla data di notifica della cartella, gli “oneri di riscossione”, interamente a carico del debitore, sono pari al 6% dell’importo dovuto. Anche in questo caso c’è un risparmio significativo per il debitore, che ammonta a due punti percentuali (aggio 8% - oneri di riscossione 6%).

Se il pagamento viene effettuato oltre la scadenza indicata nel documento occorre innanzitutto aggiornare l’importo e ricalcolare la somma esatta da pagare. Di conseguenza va aggiornato anche il bollettino Rav allegato all'atto da pagare. All'importo originariamente dovuto si aggiungeranno anche gli interessi di mora (ed eventuali somme aggiuntive per crediti di natura previdenziale calcolati sul solo tributo) previsti dalla legge e versati interamente agli enti creditori.
Tali interessi si applicano giornalmente sulle somme richieste, a partire dalla data della notifica e fino alla data del pagamento.

L’aggiornamento dell’importo da pagare può essere effettuato agli sportelli di Equitalia, sul sito internet (sezione dedicata ai pagamenti e all’estratto conto), agli uffici postali, dai tabaccai convenzionati, presso le ricevitorie Sisal e Lottomatica, oppure utilizzando gli sportelli bancomat e l’internet banking delle banche che aderiscono al consorzio Cbi.

 

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